(Le visioni inusuali del fotografo Mauricio Alejo , di Giulia Pacciardi per Collateral)

Il fotografo messicano Mauricio Alejo ha raccolto per 16 anni le immagini di oggetti quotidiani inseriti in contesti inusuali.

Ogni cosa può avere differenti significati a seconda del punto di vista da cui la guardiamo.
Anche la più semplice, la più scontata e quella a cui siamo abituati può cambiare se decontestualizzata e privata delle sue caratteristiche principali.

Su questo concetto si basa l’intero lavoro del fotografo messicano Mauricio Alejo che, per 16 anni, ha fotografato oggetti di uso quotidiano con l’obiettivo di trasformarli in qualcosa di diverso, inquietante e innaturale per lo spettatore.

Utilizzando gli appartamenti in cui ha vissuto come sfondo del suo lavoro, le immagini che scatta sono una raccolta dei suoi ricordi personali che mettono in dubbio le opinioni dogmatiche sullo spazio e sul significato creando narrazioni inusuali con oggetti non affascinanti che lo diventano per casualità e assurdità.

I hope to bring the items into a new narrative which doesn’t obey their functionality.

 

Stapler, Mauricio Alejo, 2014
Stapler, Mauricio Alejo, 2014
Doubting Saint Thomas, Mauricio Alejo, 2002
Doubting Saint Thomas, Mauricio Alejo, 2002
Dinner table, Mauricio Alejo, 2012
Dinner table, Mauricio Alejo,
2012